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Ultimi giorni per aderire all'azione risarcitoria collettiva promossa dalla CNA contro la lobby dei costruttori di camion.

30 gennaio 2017
L’adesione all’azione risarcitoria collettiva nei confronti del cartello delle case costruttrici di autocarri promossa da CNA Fita è stata massiccia a livello nazionale: oltre 1500 imprese per più di 7.000 i camion per un risarcimento di almeno 30 milioni di euro.
“Nella provincia della Spezia sono già 25 le imprese aderenti per un totale di 150 mezzi interessati all’azione risarcitoria, - spiegano Giuliana Vatteroni e Raffaella Bicci di CNA FITA La Spezia - un numero che può ancora aumentare, visto che ultimamente ci sono state tante richieste d’informazioni e si può ancora aderire all'azione”

“Sono interessati all’azione collettiva tutti coloro che hanno acquistato, preso in leasing o noleggiato a lungo termine un camion di medie o grandi dimensioni (oltre le 6 tonnellate), immatricolato tra il 1997 e il 2011, delle seguenti marche: DAF, Mercedes, Iveco, MAN, Volvo, Renault Truck e Scania. - Aggiungono Vatteroni e Bicci - Verificato che queste case produttrici di autocarri hanno fatto “cartello”, concordando ingiustamente un aumento dei prezzi ai danni dei loro clienti finali, CNA Fita si è resa promotrice di un’azione legale collettiva al fine di far risarcire tutti gli associati coinvolti.
Il risarcimento richiesto si aggira intorno al 20% del prezzo del camion.”

“Si tratta, perlopiù, di autotrasportatori ma hanno aderito anche molte imprese che operano nell’ambito dell’edilizia e dell’impiantistica che, nel periodo di vigenza del cartello, hanno acquistato gli autocarri.” concludono le referenti di CNA Fita La Spezia.

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