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Sanzioni lavoro nero: disposizioni contro il caporalato in agricoltura

22 febbraio 2017
Si ricorda che sono in vigore dal 4 novembre 2016 le nuove disposizioni finalizzate a contrastare il lavoro nero e lo sfruttamento del lavoro in agricoltura (c.d. "caporalato").

In particolare, vengono introdotte specifiche sanzioni di carattere penale (reclusione da 1 a 6 anni e multa da 500 a 1000 Euro per ciascun lavoratore reclutato) in caso di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (nuovo art.603-bis del codice penale), prevedendo altresì alcune circostanze aggravanti e attenuanti che consentono rispettivamente di aumentare o ridurre la pena.

Segnaliamo che costituisce indice di sfruttamento la sussistenza di una o più condizioni previste nella legge e che fra queste figura anche la sussistenza di violazioni delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.

Viene prevista anche la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, in caso di condanna. In tali ipotesi il giudice può comunque disporre, in luogo del sequestro, il controllo giudiziario dell'azienda presso cui è stato commesso il reato, qualora l'interruzione dell'attività imprenditoriale possa comportare ripercussioni negative sui livelli occupazionali o compromettere il valore economico del complesso aziendale stesso.

Riferimento normativo: Legge 29 ottobre 2016, n.199, pubblicata sulla G.U. n.257 del 3.11.2016

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