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Rete Imprese sul piano commercio di Sarzana

Parere favorevole sul piano frutto di un lungo percorso di condivisione e ascolto tra Associazioni di Categoria, commercianti e Amministrazione Comunale.

26 gennaio 2018
In riferimento all’approvazione del Piano del Commercio di Sarzana Rete Imprese Italia, organismo di rappresentanza unitario a cui aderiscono Confcommercio, Confartigianato, Cna e Confesercenti esprime parere favorevole in riferimento alle finalità e agli obiettivi specifici in esso presenti, frutto di un lungo percorso di condivisione e ascolto tra Associazioni di Categoria, commercianti e Amministrazione Comunale. In modo particolare ci riferiamo all’attenzione rivolta a temi quali l’innovazione, la qualità e, più in generale, alla concezione delle attività commerciali quale parte integrante dell’identità della Città, della sua attrazione, del suo ambiente urbano e della sua vivibilità. Questo perché, come più volte sottolineato, il commercio deve essere inserito nel più ampio contesto dello sviluppo del territorio comunale in cui ricadono tematiche che vanno di pari passo con il commercio stesso come la promozione del turismo, le manifestazioni culturali, il decoro urbano e dell’accoglienza nel suo insieme.
Con questo regolamento il Comune si dota di uno strumento per la tutela del commercio di qualità, per il contrasto dei processi degenerativi che dequalificano il centro storico e che al contempo tiene conto di uno sviluppo equilibrato esercizi di vicinato e media distribuzione. Questo perché, pur rispettando la libera concorrenza, non possiamo consentire l’impoverimento di un settore che ha una forte valenza sociale e culturale per la nostra città.
Le maggiori aspettative delle Associazioni riguardano la valorizzazione della qualità e della tipicità, la tutela del decoro nel centro storico, la protezione del tessuto commerciale tipico e di qualità, bloccando la proliferazione repentina e incontrollata di attività che oltre a dequalificare l’offerta commerciale della città sono indicate dalle forze dell’ordine come possibili attrattori di microcriminalità. Auspichiamo azioni politiche conseguenti per raggiungere tali obiettivi.
In particolare, condividiamo la volontà di voler contrastare l’apertura di attività che dequalificano il centro storico e apprezziamo gli indirizzi volti a incentivare l’uso di prodotti legati al territorio della Lunigiana Storica nel suo complesso evidenziando quelle che sono le attività di somministrazione di


alimenti e bevande che mettono a disposizione dei clienti menù tipici e che ospitino al proprio interno quelle che sono le eccellenze del nostro territorio.
Guardiamo, dunque, in modo positivo gli obiettivi del piano anche se l’attività dei tatuatori è stata, a nostro avviso, limitata mentre oltre a potersi considerare un’impresa artigiana del benessere a tutti gli effetti è diventata ormai un’attività artistica e di costume.
Da ultimo troviamo apprezzabile l’adozione di linee guida per attività di co-working in ambito commerciale per consentire soprattutto ai giovani, che hanno meno mezzi economici, di mettersi alla prova e lanciare la propria attività condividendo le spese con altri colleghi.

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