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Prestazioni occasionali in agricoltura dal 2017

Come utilizzare il nuovo contratto di prestazioni occasionali in agricoltura (L 96- 2017) solo per piccole aziende

21 luglio 2017
Il nuovo contratto telematico di prestazione occasionale è entrato in vigore il 24 giugno 2017 con l'approvazione della L.96 2017.
Dal 10 luglio è attiva la piattaforma sul sito INPS sulla quale, una volta registrati, si possono effettuare tutte le comunicazioni riguardanti le prestazioni occasionali .

Il "PREST-O" potrà essere utilizzato anche in agricoltura ma con diverse limitazioni rispetto ai vecchi voucher.
Non ci sono piu infatti le precedenti limitazioni rispetto al tipo di attività agricola e al volume di affari dell'azienda.

Ricordiamo innazitutto che la caratteristica principale, valida per tutte le aziende, è il limite economico di 5 mila euro complessivi nell'anno civile, di cui 2500 per ogni lavoratore impiegato, calcolati sul netto erogato ai prestatori di lavoro. Il limite massimo di ore per tutte le imprese è di 280 ore, mentre per l'agricoltura va parametrato sulla base del compenso orario specifico per l'agricoltura (v. sotto).

Inoltre, vale anche per le imprese agricole il REQUISITO OCCUPAZIONE: massimo 5 dipendenti a tempo indeterminato. Le aziende con numero di dipendenti superiore non possono utilizzare il contratto per prestazioni occasionali .

La Circolare dell’Inps n. 107-2017 a riguardo ha specificato che il periodo semestrale da considerare per il calcolo della forza occupazionale è il semestre che va dall’8° al 3° mese prima della data di svolgimento della prestazione, applicando i valori dell’elemento “forza aziendale” nel flusso Uniemens.

Vanno inclusi nel conteggio i lavoratori a tempo indeterminato compresi i dirigenti, i lavoratori a domicilio, i lavoratori agili o quelli destinati a telelavoro. Gli apprendisti, inizialmente ricompresi, sono stati esclusi con successivo messaggio INPS N. 2887del 12.7.2017 ( in cui sono forniti anche chiarimenti sull'arrotondamento dei valori della media ottenuta).

I lavoratori part-time e quelli intermittenti sono riparametrati sulla base delle ore lavorate, secondo quanto disposto rispettivamente dall’art. 9 e dall’art. 18 del D.lgs. n. 81/2015. Devono essere ricompresi nel semestre anche i periodi di sosta dell' attività ; per le aziende di nuova costituzione il requisito si parametra sui mesi di attività, se inferiori al semestre di riferimento.

Una delle specificità riservate al settore agricolo è invece il TIPO DI LAVORATORI UTILIZZABILI: infatti il contratto potra essere stipulato dagli imprenditori agricoli solo con soggetti sottoelencati,

pensionati sia di vecchiaia che di invalidità
studenti fino a 25 anni iscritti a istituti o università
disoccupati e percettori di integrazioni al reddito
che non siano stati iscritti l'anno precedente all'elenco dei lavoratori agricoli
che non abbiano avuto rapporti di lavoro dipendente con la stessa azienda negli ultimi sei mesi (requisito comune anche agli altri settori produttivi)
Prestazioni occasionali in agricoltura: il compenso

Per il settore agricolo resta confermata la particolarità del compenso orario per il prestatore di lavoro , che non è quella fissata per gli altri utilizzatori ( 9 euro netti ) bensi quella definita dai contratti di lavoro collettivi stipulati con le organizzazioni sindacali piu rappresentative. La circolare INPS aveva fornito i compensi minimi orari ricavati dal CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti , ma con il successivo messaggio 2887 del 12.7.2017 ha specificato che "la misura minima della retribuzione oraria per la determinazione del compenso delle prestazioni di lavoro occasionale nel settore agricolo è ricavata assumendo a riferimento i minimi salariali mensili degli operai agricoli cui va aggiunto, in relazione alla peculiare natura del rapporto di lavoro occasionale, il cd. terzo elemento retributivo, previsto, per gli operai a tempo determinato, quale corrispettivo degli istituti riconosciuti agli operai a tempo indeterminato (festività nazionali e infrasettimanali, ferie, tredicesima e quattordicesima mensilità)."

i compensi minimi orari e i corrispondenti minimi giornalieri per almeno 4 ore di lavoro, sono fissati in:

AREA 1 € 9,65 - € 38,60
AREA 2 € 8,80 - € 35,20
AREA 3 € 6,56 - € 26,24

A questi importi vanno aggiunti, calcolandoli sul totale della prestazione:

33% per contributi previdenziali IVS alla Gestione separata INPS
3,5% per assicurazione INAIL contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali
1% per oneri di gestione INPS


Prestazioni occasionali: procedura telematica e comunicazione preventiva

Ai fini dell’utilizzo dei lavoratori con il nuovo contratto di lavoro occasionale, sia gli utilizzatori che i prestatori devono prima di tutto registrarsi anche per il tramite di un intermediario abilitato, all’interno di un’apposita piattaforma informatica , all'indirizzo www.inps.it/ Servizio Prestazioni occasionali, scegliendo poi l'pzione Imprese agricole.

Per la registrazione allo specifico servizio è necessario essere già muniti di PIN INPS o codice identificativo SPID.

L’utilizzatore dovrà avere alimentato il proprio portafoglio elettronico presso lINPS, in media 7 giorni prima dell'effettuazione della prima prestazione. Tali versamenti potranno avvenire

sistema Pago PA di AGID Portale dei pagamenti inps ( non ancora attivo, il circuito dovrebbe essere accessibile entro luglio 2017)
utilizzando il modello di versamento F24 Elide presso banche e uffici postali con la causale di contributo " CLOC" , senza possibilità di utilizzare la compensazione dei crediti .
Almeno sessanta minuti prima dell’inizio della prestazione, attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero il numero verde del Contact center INPS l’utilizzatore deve effettuare la comunicazione preventiva che dovrà contenere:
• i dati anagrafici e identificativi del prestatore;
• il luogo di svolgimento della prestazione;
• l’oggetto della prestazione e il settore di impiego del prestatore;
• la durata della prestazione con riferimento a un arco temporale non superiore a tre giorni;
• il compenso pattuito per la prestazione, in misura non inferiore al compenso per 4 ore, anche per prestazioni di durata inferiore nell’arco della giornata, fatto salvo quanto stabilito per il settore agricolo).

La piattaforma invia al prestatore una notifica della comunicazione preventiva, tramite SMS o posta elettronica.

L’utilizzatore può entro le ore 24.00 del terzo giorno successivo al giorno della prestazione, confermare che la prestazione è avvenuta, oppure revocarla. Da parte sua il lavoratore, entro il medesimo termine delle ore 24.00 del terzo giorno successivo a quello della prestazione, può convalidare la mancata prestazione oppure confermarla e ciò , in presenza di revoca da parte dell’utilizzatore, potrà comportare l’applicazione del sistema sanzionatorio in materia di lavoro nero.

Se la prestazione non viene revocata, l' INPS provvede al pagamento del compenso al prestatore il giorno 15 del mese successivo attraverso accredito su conto corrente bancario indicato dal porestatore al momento della registrazione iniziale Se la prestazione si è svolta a cavallo fra 2 mesi, il pagamento del compenso avviene il mese successivo alla data finale del periodo ;
L'Istituto di previdenza provvede inoltre all’accreditamento dei contributi previdenziali sulla posizione contributiva del lavoratore e al trasferimento all’INAIL, al termine del primo e secondo semestre dell’anno, dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Nel caso in cui il prestatore riscuota il compenso non attraverso conto corrente bancario ma con domiciliazione presso un ufficio postale, gli saranno addebitati i costi pari a € 2,60.

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