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Passato il livello d’allerta meteo resta l’emergenza per le imprese collocate lungo il fiume Magra.

La notte tra l’11 e il 12 dicembre il fiume Magra ha superato il livello di guardia ed è esondando in alcuni punti.

22 dicembre 2017
L’attenzione a quanto è accaduto è calata, rientrato il livello d’allerta e l’emergenza, ma diverse attività hanno subito allagamenti e stanno ancora procedendo con la conta dei danni.

“Passata la paura per la piena la situazione è rientrata, ma per noi non è così. – Spiega Gian Paolo Bertorello, associato CNA e titolare del porticciolo turistico e residence Marina 3B -. Dieci giorni fa abbiamo subito un evento paragonabile a quanto accaduto nel 2009 e 2010. I locali dell’attività ricettiva hanno subito un allagamento di un metro d’acqua mentre il livello in banchina era di tre metri. I quadri elettrici, i locali della reception e del campeggio si sono allagati. Stiamo procedendo con la conta dei danni e una media approssimativa raggiunge circa i cinquantamila euro. L’attività si estende su una superficie di un ettaro e l’allagamento l’ha compresa quasi per intero”.

“Sul Fiume Magra sono tante sono le attività legate al mondo della nautica che presentano problematiche legate ai sempre più frequenti fenomeni semi alluvionali. – Commenta Carola Baruzzo referente sindacale CNA La Spezia -. Da anni riportiamo l’attenzione sulle condizioni nelle quali queste imprese operano, legate alle problematiche del fiume e la necessità di interventi preventivi. Gli specchi acquei interni alle darsene presentano 40/50 cm di fondale di materiale residuo sabbioso e come sappiamo le imprese devono provvedere autonomamente a realizzare dei dragaggi indispensabili per la navigabilità e operatività dei bacini, con costi non indifferenti. Bisogna ripensare ad un riassetto globale della zona del fiume e del territorio per fare in modo che davvero diventi un valore aggiunto, con condivisione di interventi in merito agli specchi acquei sia a tutela dei residenti che delle imprese”.

CNA La Spezia da tempo sostiene che si debba metter mano a questa situazione di svantaggio, e ha ripetutamente chiesto alla politica una revisione e modifica del metodo di calcolo del valore del canone demaniale, rendendolo equo e proporzionale alla reale redditività del bene concesso.

Le Darsene del Magra sono presidio del territorio ma anche e soprattutto iniziative imprenditoriali capaci di generare ricadute occupazionali importanti e significano, oggi più che mai, sviluppo turistico con importanti ricadute su tutto il territorio provinciale, garantendo nei comuni e nelle aree nelle quali insistono presenze di avventori a beneficio di tutto il tessuto economico locale. Pertanto devono essere poste in condizioni di poter proseguire nelle loro attività rimuovendo gli ostacoli alla loro permanenza sul mercato con una offerta attuale e competitiva.

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