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Installazione di impianti di radiocomunicazione: definito il tariffario per il rilascio del parere ambientale

6 febbraio 2017
In attuazione della legge quadro sulla protezione dall'inquinamento elettromagnetico, il Codice delle comunicazioni elettroniche prevede che per l'installazione di nuove infrastrutture per impianti radioelettrici, costituiti da ricevitori e trasmettitori necessari per assicurare un servizio di radiocomunicazione, dev'essere richiesta un'apposita autorizzazione per il rilascio della quale è necessario anche un parere ambientale.

Con un regolamento è stato ora definito il tariffario nazionale per definire l'importo del contributo che il richiedente l'autorizzazione deve versare per ottenere questo parere ambientale, da versare all'autorità territorialmente competente.

Riferimenti normativi: Decreto Ministeriale 14 ottobre 2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.258 del 4/11/2016; Legge n.36/2001; art.93 comma 1-bis Decreto Legislativo n.259/2003.

Alla Commissione Interpelli (Interpello 16/2016) è stato chiesto un parere relativamente all'elezione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) in riferimento all'Accordo Interconfederale nazionale tra CGIL, CISL e UIL e CNA, CONFARTIGIANATO IMPRESE, CASARTIGIANI e CLAAI del 13 settembre 2011, nel quale le parti avevano concordato che non possano essere né eleggibili né elettori, come RLS, i soci di società, gli associati in partecipazione e i collaboratori familiari.

In particolare è stato chiesto se è necessaria la presenza del RLST in questo caso, a causa del divieto di eleggibilità sia attiva che passiva per tali soggetti anche in società nelle quali operino esclusivamente soci lavoratori, ovvero in quelle che negano tale necessità.

In risposta la Commissione:
- esclude di potersi esprimere in merito ai contenuti dell'Accordo sottoscritto, essendo materia di competenza della collettiva come previsto dal TU sicurezza;

- in riferimento alla presenza del RLS , essendo equiparato al lavoratore il socio lavoratore di cooperative o di società anche di fatto che presta la sua attività per conto delle società, ritiene che in tutte le aziende o unità produttive, comprese quelle nelle quali operino esclusivamente soci lavoratori, qualora "non si proceda alle elezioni del RLS in base al TU sicurezza" anche in virtù della contrattazione collettiva, le funzioni di RLS debbano essere esercitate dal RLST o dal RLS di sito produttivo (es. RLS di EBLIG).

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