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Decreto sottoprodotti: attivazione della piattaforma di scambio

16 giugno 2017
Occorre innanzitutto ricordare che il Dlgs 152/06 “testo unico ambientale” (TUA) indica quali sono le condizione affinché un residuo di produzione possa essere considerato sottoprodotto e non rifiuto.
Tale classificazione porta importanti ed evidenti semplificazioni amministrative e burocratiche poiché trattasi di un “bene” e non di un rifiuto e quindi non occorre registrarlo sul registro di carico e scarico, dichiararlo nella denuncia MUD, non servono generalmente particolari abilitazioni al trasporto ecc. ecc.

L’utilizzo della classificazione di sottoprodotto non risulta essere mai stata utilizzata intensamente poiché la dimostrazione risultava articolata e talvolta complessa, con il D.M.264/2016 vengono perciò definiti criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti.
Non si tratta di nuovi criteri, ma di una guida non vincolante per dimostrare la soddisfazione dei criteri previsti dall’art.184-bis del D.Lgs.152/06.
Dato che tra le cose da dimostrare vi era che fosse certo che la sostanza o l’oggetto sarà utilizzato, nel corso dello stesso processo di produzione o nel corso di un successivo processo di produzione o di utilizzazione, da parte del produttore o di terzi, il decreto si era posto l’obiettivo di creare una piattaforma volontaria e gratuita di scambio tra domanda e offerta.

Tale piattaforma è stata realizzata ed è possibile procedere all’iscrizione.
Ricordiamo che l'iscrizione, sia come produttore sia come utilizzatore, è totalmente gratuita, volontaria, non qualifica automaticamente un residuo di produzione come sottoprodotto e, viceversa, la mancata iscrizione non comporta automaticamente la qualificazione del residuo come rifiuto.
Vengono iscritte le singole unità locali in cui si producono o riutilizzano tali sottoprodotti: nel caso in cui s'intenda iscrivere più unità locali occorre ripetere l'intera procedura d'iscrizione.

Alleghiamo il manuale in cui vengono illustrate le procedure per l'iscrizione e la consultazione della piattaforma e riepiloghiamo sotto i criteri per definire un residuo come sottoprodotto:
1. la sostanza o l’oggetto è originato da un processo di produzione, di cui costituisce parte integrante, e il cui scopo primario non è la produzione di tale sostanza od oggetto;
2. è certo che la sostanza o l’oggetto sarà utilizzato, nel corso dello stesso processo di produzione o nel corso di un successivo processo di produzione o di utilizzazione, da parte del produttore o di terzi;
3. la sostanza o l’oggetto può essere utilizzato direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale;
4. l’ulteriore utilizzo è legale, ossia la sostanza o l’oggetto soddisfa, per l’utilizzo specifico, tutti i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e dell’ambiente e non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente o la salute umana.

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