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Code all'ingresso del Porto, proseguono gli incontri con le istituzioni, ma si passi alla risoluzione dei problemi

CNA Fita e Confartigianato Trasporti ingranano la marcia sulle problematiche degli autotrasportatori nello scalo spezzino.

17 ottobre 2017
Prosegue a ritmo serrato il calendario di incontri per cercare di sensibilizzare sull’urgenza che hanno le quotidiane problematiche vissute dagli autotrasportatori all’ingresso del Porto spezzino.
CNA Fita e Confartigianato Trasporti hanno incontrato i consiglieri regionali Stefania Pucciarelli e Andrea Costa, il 18 ottobre si svolgerà un nuovo incontro in sede dell’Autorità di Sistema Portuale, il 24 ottobre in calendario l’incontro sul tema con il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e il 30 ottobre l’incontro con l’assessore regionale allo sviluppo economico e con delega ai porti Edoardo Rixi.

“Il prolungarsi della situazione di criticità delle operazioni giornaliere di Contship sta mettendo in seria difficoltà tutte le aziende di trasporto del settore dell’autotrasporto che gravitano sul porto della Spezia. – Scrivono congiuntamente i Presidenti delle due associazioni, per CNA Fita Stefano Crovara e per Confartigianato Trasporti Stefano Ciliento. – Le code dal primo varco Stagnoni per tutto il tunnel di LSCT fino ad arrivare al gate di entrata, comportano tempi di percorrenza che vanno da una a due ore. L’apertura della metà dei gates LSCT alle ore 06:00, e la messa in operatività degli altri dopo le 07:00/07:30 creano dalla prima mattina già code in entrata”.

“Sulla banchina CA è diventata una quotidiana odissea ritirare e/o consegnare perché le gru eseguono prima le operazioni di carico relative ai treni e alle navi e per ultimo si passa al trasporto camionistico, dopo tempi di attesa di due ore. Le stesse operazioni hanno ormai un tempo medio di tre ore: se questa era una tempistica lamentata in sporadici momenti di picco (per le festività natalizie, pasquali e il mese d’agosto), oggi è diventata una costante anche in assenza di traffici importanti. – aggiungono Giuliana Vatteroni per CNA e Nicola Carozza per Confartigianato. - Le comunicazioni via mail da parte di LCST relative alle temporanee interdizioni di aree all'interno del Porto o sulla manutenzione mezzi, oltre ad essere sempre più frequenti non arrivano con adeguato preavviso. Sicuramente tardivamente rispetto alla programmazione delle imprese del giorno di lavoro a seguire, e questo fatto comporta enormi difficoltà e perdite importanti in immagine e fatturato per le ditte dell’autotrasporto e dei loro clienti. A ciò si collega l’esigenza di un’area per la sosta notturna dei mezzi che finiscono le ore di impegno giornaliero che si trovano all’interno di LSCT. Gli autisti hanno necessità di svolgere l’igiene personale, di rifocillarsi e metter il mezzo in sicurezza”.

“È quindi determinante, in attesa che le opere strutturali vengano realizzate e si risolva il problema alla radice, - concludono i referenti sindacali di CNA Fita e Confartigianato Trasporti, - che vengano individuate aree sia all'interno del Porto che fuori per il carico e lo scarico nei momenti di punta. Inoltre sarebbe auspicabile cercare di mitigare i tempi non più tollerabili delle attese e alternare le operazioni camion/carico/scarico e tranship evitando le precedenze alle sole operazioni interne al porto treno/nave e nave/nave”.

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