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CNA La Spezia monitora le attività balneari della Provincia: attenzione ai massaggiatori abusivi

23 giugno 2017
Cresce il caldo e sulle spiagge e nelle località turistiche, puntualmente spuntano attività abusive, da quelle commerciali a quelle più tipicamente artigianali quali i finti massaggiatori. Nel corso di sopralluoghi di routine ai balneatori associati i referenti della CNA hanno riscontrato segnalazioni circa la presenza di questi abusivi prestatori di servizio senza competenze e professionalità.

“Queste attività, svolte in forma abusiva, possono causare ai clienti dermatiti, micosi, funghi, allergie, dovute a prodotti non testati, scaduti o di scarsa qualità. Traumi muscolari e danni ai capillari possono essere causati da massaggi non professionali, sino ad arrivare ad epatite C o AIDS provocati da strumenti non sterilizzati correttamente. – Ricorda la referente per il settore Benessere a Sanità e Balneatori della CNA Carola Baruzzo. – Ringraziamo gli organi di controllo per la costante disponibilità e l’impegno durante la stagione estiva nel colpire ogni attività di abusivismo a tutela dei tanti turisti che sono ospiti del nostro territorio e delle spiagge e nel rispetto di una categoria che ha sulle proprie spalle professionalità, competenza, investimenti, occupazione e che paga le tasse. Tuttavia è utile ricordare che l’appello a non servirsi di massaggiatori e venditori abusivi è in primo luogo rivolto ai cittadini, la scelta e consapevolezza del consumatore/cliente è fondamentale nell’arginare questa problematica.”

“Grazie ad un inizio di stagione estiva con un costante buon tempo in questo giro di confronto e visita alle attività balneari della nostra provincia abbiamo avvertito maggior fiducia, - prosegue Baruzzo – questo grazia anche alla notizia del parere favore dal Cal, il Consiglio delle autonomie locali, ai disegni di legge sulla tutela dei balneari che andranno in consiglio regionale per l’approvazione definitiva.

Con i due testi in materia verranno disciplinate le concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricettive e ricreative riconoscendole l’estensione della durata delle concessioni a 30 anni, in funzione anti-Bolkestein, e verrà normato un percorso di qualificazione e tutela delle imprese balneari dal punto di vista economico-culturale e il valore e la tipicità dell’impresa.

Una notizia rassicurante per gli operatori del comparto - conclude la referente dei Balneatori CNA La Spezia - che da anni lavorano senza certezza rispetto al mantenimento delle proprie concessioni e con la conseguente impossibilità di fare investimenti e miglioramenti, che finalmente presta la dovuta attenzione alla salvaguardia delle imprese balneari e della nautica.”


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