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Chartae: la conservazione preventiva di raccolte archivistiche e bibliografiche

VII Edizione delle Giornate del Restauro

9 maggio 2017
Prevenire è meglio che curare e la "salute" delle raccolte bibliografiche e archivistiche dipende da attenzioni, cure e precise prescrizioni che gli addetti culturali studiano e
applicano e che devono insegnare e far rispettare agli utenti e agli amministratori.

Si è svolta con partecipazione ed interesse la VII edizione delle "Giornate del Restauro" organizzata dalla CNA della Spezia in collaborazione con la Regione Liguria e il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo. Nella sala consiliare del Comune di Sarzana addetti ai lavori, bibliotecari, archivisti, conservatori ed interessati hanno affrontato in una giornata di studio le problematiche e l'importanza della conservazione preventiva delle raccolte bibliografiche e archivistiche.

"Dopo il buon esito delle precedenti sei edizioni la VII Edizione delle Giornate del Restauro consolida l'impegno della CNA della Spezia a promuovere momenti di confronto tra gli operatori dei beni culturali, le istituzioni e i dirigenti del settore - commenta Federica Maggiani Presidente della CNA della Spezia. - I beni culturali rappresentano il nostro più importante patrimonio e legato ad esso ci sono professionalità di qualità specializzate nella conservazione e nel restauro di questi beni. A causa del taglio di risorse ed investimenti pubblici e alla crisi dunque delle committenze rischiamo di perdere queste professionalità: un danno enorme in un settore dove la competenza è data dallo studio e formazione legata all'esperienza professionale. Impegnarsi nel sostenere, anche tramite iniziative come questa, il valore di questi mestieri artigiani significa lavorare per incentivare anche altre economie come il turismo culturale, una risorsa sempre più consolidata a livello locale e nazionale".

"L’intento delle Giornate del Restauro è quello di trasmettere il valore della cultura materiale che gli artigiani, nel corso dei secoli, hanno profuso nei loro manufatti: un patrimonio di informazioni storiche, artistiche e spirituali da valorizzare - aggiunge Stella Sanguinetti Presidente Unione CNA Artistico e Tradizionale La Spezia, restauratrice ed organizzatrice dell'evento - attraverso un confronto tra i più autorevoli referenti del settore. Per questa VII edizione abbiamo focalizzando l'attenzione sulle attività e metodi volti a rallentare il degrado di libri e documenti, con diversi contributi sui piani di intervento per la conservazione preventiva delle raccolte, I.P.M. (Integrated Pest Management), la manutenzione, e l'utilizzazione di sistemi e attrezzature idonei".

"Sono contenta di partecipare ad una Giornata destinata ad affrontare aspetti tecnici della conservazione dei beni archivistici e bibliografici. - spiega Francesca Imperiale, sovrintendente ai beni archivistici e bibliografici della Regione Liguria. -Un elemento che caratterizza questi beni è che la fruizione dell'utente ne implica la manipolazione e dunque è fondamentale la sensibilizzazione da parte del personale, degli utenti e degli amministratori. Purtroppo il budget a disposizione non è sufficiente, talvolta copre solo la normale gestione degli istituti, e spesso a seguito di danni i finanziamenti arrivano mentre per un progetto di conservazione o prevenzione non si impegnano risorse. Dunque si agisce a seguito di un problema e non per impedirlo. Non rispettare determinate norme può causare investimenti più alti nel futuro, per questo è importante il controllo dall'umidità degli edifici, della coibentazione, della possibilità d'accesso dei roditori. Anche la luce determina processi di degrado, bisogna schermare il più possibile l'illuminazione. Fondamentale è l'educazione degli utenti e la sensibilizzazione degli amministratori, compresa la regola di rivolgersi ai nostri uffici regionali quando si crea una necessità o un dubbio su come operare".

Al convegno ha partecipato anche l'assessore alla cultura del Comune di Sarzana Nicola Caprioni che ha commentato: "Il rilancio del centro storico di Sarzana deve passare anche dal valorizzare la presenza di artigiani, antiquari e restauratori. Sono mestieri in grado di qualificare il tessuto in cui operano, e fondamentale è dunque la sopravvivenza di queste professionalità; stiamo lavorando ad un progetto di recupero di lavorazioni antiche come chiave della valorizzazione del centro storico".

Sono inoltre intervenuti nell'ambito della giornata di studi Mons. Paolo Cabano, Direttore Biblioteca Niccolò V di Sarzana, Biagio Ramezzano, Direttore Archivio di Stato La Spezia, Bruna La Sorda del Direttivo Nazionale ANAI e Francesco Langella Presidente AIB Liguria.

Nel pomeriggio con il coordinamento di Eliana M. Vecchi, Presidente dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri - Sezione Lunense, sono intervenuti Sergio Piras, RGI Genova,
Eugenio Caponetti, Università di Palermo, Claudia Giordano, Sopraintendenza BB. CC. AA. di Siracusa, Riccardo Balzarotti, Servizi Museali.Com, Alessandro Sidoti, Biblioteca del Museo Diocesano di Massa, Emilio Bertocci, Funzionario MiBact e responsabile sistema bibliotecario ex provinciale della Spezia, Barbara Sisti ed Elena Scaravella, Museo Diocesano di Massa, Michela Corsini, Biblioteca Comunale di Seravezza, e Andrea Cargiolli, Funzionario Responsabile P.I. Cultura, Biblioteca Civica e Archivio Storico Comune di Sarzana.

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