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Autotrasporto: proseguono gli incontri con i referenti istituzionali

Criticita' al Porto della Spezia: CNA Fita e Confartigianato Trasporti hanno incontrato l'assessore regionale Edoardo Rixi

6 novembre 2017
Proseguono gli incontri istituzionali di Confartigianato Trasporti e Fita Cna sui problemi del ciclo camionistico portuale. Ieri le Associazioni datoriali si sono recate a Genova per incontrare l'Assessore regionale allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Porti e Logistica, Edoardo Rixi presente alla riunione anche la Presidente della Commissione Attività Produttive, Stefania Pucciarelli.

“Abbiamo rappresentato all'assessore regionale – spiegano il Presidente di Fita Cna, Stefano Crovara e il Presidente di Confartigianato Trasporti, Stefano Ciliento – il perdurare di una situazione di criticità all'interno del terminal spezzino che sta mettendo in seria difficoltà tutte le aziende di trasporto che gravitano da e per il porto della Spezia”.

Le associazioni hanno presentato in Regione un dettagliato documento che elenca le problematiche: tempistiche di coda dal primo varco Stagnoni verso LSCT, con tempi di percorrenza da 1 ora alle 2 ore; apertura gate LSCT alle 6,00 di mattina solo al 50% della sua operatività, creando così già code in entrata durante la mattinata; comunicazioni via e-mail da parte di LCST con zone interdette di aree importanti all'interno del Porto o manutenzione mezzi sempre più frequenti e non comunicate con adeguato preavviso.

“In questi giorni non ci sono traffici legati alla movimentazione delle merci tali da giustificare le code all’ingresso del Porto, - aggiungono Nicola Carozza di Confartigianato Trasporti e Gino Angelo Lattanzi di Fita Cna – non si comprende pertanto il perdurare di tale disagio. Siamo molto preoccupati per il peak season, il picco di lavoro che inizierà a metà novembre legato alll'aumento degli ordinativi natalizi e alla chiusura dei bilanci aziendali prima delle ferie. Temiamo lunghe code sul raccordo autostradale con un crescente pericolo per la sicurezza stradale di autotrasportatori e automobilisti. Chiariamo sin da subito che il problema non è quello di allungare la coda dei camionisti ma quello invece di accelerare le operazioni interne senza “movimentazioni prioritarie” legate alle navi e ai treni che fanno dilatare i tempi d’attesa”.
E' infatti inevitabile che dopo ore di sosta forzata la rabbia diventa sconforto visto che l’attesa delle operazioni di carico e scarico porta gli autisti a consumare inattivamene le ore di guida e di lavoro a disposizione, rischiando anche sanzioni in caso di verifica da parte degli organi di controllo e perdita di denaro per mancati viaggi e ritardi nelle consegne.

“Le Associazioni sono consapevoli delle difficoltà e dei limiti infrastrutturali dell’area portuale – concludono Crovara e Ciliento – ma ritengono urgente e non più procrastinabile che vengano individuate aree all'interno del Porto per carico e scarico di container nei momenti di punta; ci sia un'alternanza a regime tra le operazioni camion/carico/scarico e tranship, affinchè le attese siano tollerabili, evitando le precedenze alle sole operazioni interne al porto treno/nave-nave/nave scaricando le inefficienze interne sulle spalle delle piccole e medie imprese di autotrasporto”.

L'Assessore regionale Edoardo Rixi ha seguito con attenzione la relazione della delegazione spezzina ed ha annunciato che avvierà un approfondimento sul tema incontrando al più presto la Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.

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