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Auto sicura in vacanza. I consigli degli artigiani CNA per partenze senza sorprese.

“Meccanico fai da te? Ahi, ahi, ahi…” Per evitare di fare la fine del turista in una nota pubblicità di qualche anno fa, l’automobilista in partenza per le vacanze è meglio che si rivolga a officine specializzate.

2 agosto 2017
Autoriparatori e gommisti artigiani sono pronti a evitare guasti rovina-vacanze, se non peggio.

Ma quali sono i principali controlli cui sottoporre l’automobile e le avvertenze prima del viaggio dell’anno? Per dare una mano agli automobilisti CNA ha predisposto un vademecum per vacanze sicure.

Revisione. Assicurarsi che l’autovettura sia stata sottoposta a revisione ministeriale, che si fa a scadenze fisse: a quattro anni dalla immatricolazione e poi ogni due anni. Senza revisione si rischia una multa di 170 euro (e il fermo dell’automobile se a un secondo controllo la revisione risultasse ancora non compiuta) ma soprattutto non si è certi che l’autoveicolo sia in sicurezza, garantito da un artigiano qualificato perlomeno fino al momento del controllo standard periodico.

Pneumatici. Il pneumatico è uno dei componenti più delicati dell’automobile: a diretto contatto con la strada garantisce la stabilità e la sicurezza dell’autoveicolo. Va verificato che gli pneumatici, eventuale ruota di scorta compresa, siano integri e conformi a quanto annotato sulla carta di circolazione, gonfiandoli alla pressione prevista. Gli pneumatici non devono presentare segni di taglio, rigonfiamento oppure usura ai lati né mostrare particolari escoriazioni, dovute all’impatto con marciapiedi, muretti, paracarri etc etc.

Freni, frizione e cinghia di trasmissione. I rischi in caso di malfunzionamento dell’impianto frenante sono facilmente comprensibili. Tanto più va tenuto in perfetta efficienza questo impianto in quanto, durante lunghi viaggi e su strade magari sconosciute, ci si può trovare a percorrere tratti in condizioni anomale, deformati dal troppo caldo, resi scivolosi dalla pioggia, non asfaltati o non asfaltati a regola d’arte. Il malfunzionamento della frizione non permette di inserire le marce e può provocare danni anche ad altre parti dell’autoveicolo. La rottura delle cinghie di trasmissione potrebbe compromettere l’efficienza del motore.

I liquidi. I liquidi di motore, cambio e freni vanno controllati costantemente per assicurarsi che non ci siano perdite. Lo stesso vale per il liquido di raffreddamento motore. Una perdita di olio motore, a esempio, potrebbe causarne il blocco mentre una perdita del liquido di raffreddamento potrebbe provocare il surriscaldamento del motore e costringere a fermare immediatamente l’automobile. Va controllato anche il liquido del lavavetro, a torto considerato secondario ma fondamentale nella garanzia di visibilità. Così come, per lo stesso motivo, va controllato il funzionamento dei tergicristallo.

Le luci. Anche se le autovetture più moderne hanno un sistema di auto-controllo interno che segnala eventuali anomalie nell’impianto di illuminazione e/o di segnalazione, è bene controllare sia lo stato delle lampadine che di fusibili e collegamenti.

Aria condizionata. In un’estate da caldo record come quella che stiamo vivendo, controllare il funzionamento dell’impianto di aria condizionata benché non abbia attinenza diretta con la sicurezza e la salute dei passeggeri (e non è detto: può far assopire come ingerire alcol o farmaci), garantisce la vivibilità dell’abitacolo, tanto più in caso di viaggi lunghi e/o con a bordo bambini, anziani, animali da compagnia.

I documenti. Assicurazione e bollo validi possono evitare spese ingenti. Qualche dimenticanza può capitare, soprattutto se non si utilizza l’automobile di continuo. Meglio approfittare dei preparativi pre-vacanze per un controllo accurato. Per quanto riguarda il bollo auto, l’omesso pagamento può far scattare le sanzioni di Equitalia. Più grave la mancata copertura assicurativa. Assicurarsi contro la responsabilità civile per danni a terzi è obbligatorio. Circolare sprovvisti della copertura assicurativa porta al blocco della circolazione dell’autoveicolo e al pagamento di una multa tra i 779 e i 3119 euro. Oltre al pagamento integrale di eventuali danni arrecati a terzi.


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