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06/12/2007  Stampa

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Leggi questo comunicatomodifiche LR per le tintolavanderie

 

Una grande vittoria dell’attività sindacale della CNA per le tintolavanderie. L’anno che si avvia alla conclusione mette in risalto la capacità del sindacato CNA delle tintolavanderie liguri di farsi carico delle richieste operative degli associati e di rendersi parte propositiva verso le autorità legislative locali e regionali. Due importanti risultati sono infatti stati ottenuti in materia ambientale attraverso l’approvazione di due normative regionali fortemente richieste.
Ø La prima riguarda la modifica alla normativa esistente (d.G.R. 1655/04) relativa alle autorizzazioni di carattere generale per le emissioni in atmosfera provenienti da impianti a ciclo chiuso di pulizia a secco di tessuti e pellami, escluse le pellicce, e delle pulitintolavanderie a ciclo chiuso.
Con la d.G.R. n. 759 del 9 luglio 2007 (Bollettino ufficiale regionale n. 31 del 1/08/07, parte II) sono state accolte le richieste ed i suggerimenti del sindacato CNA di modifica della normativa esistente che definiva per le macchine lavasecco il valore limite di emissione di solvente pari 20 gr. ogni Kg. di prodotto pulito ed asciugato trascurando, in detto calcolo, l’entità del solvente contenuto nei rifiuti smaltiti.
La modifica in questione ha introdotto la possibilità di considerare detto quantitativo pari al 10% dell’entità dei rifiuti prodotti o in alternativa quantificarlo mediante analisi chimiche mirate che possono essere considerate valide per al massimo un anno.
Possono fruire del beneficio in questione sia i nuovi impianti che quelli già esistenti ed autorizzati in precedenza.
Entro il 30 aprile 2008, i gestori di tali impianti utilizzeranno per la comunicazione annuale di attività relativa all’anno 2007 i nuovi criteri sopra esposti.
Ø La seconda (L.R. n°29 del 13/08/2007) “Disposizioni per la tutela delle risorse idriche” pubblicata sul B.U.R.L. del 22/08/2007, parte I, entrata in vigore, per questioni di urgenza, il giorno successivo, indica tra le altre cose nuovi criteri di assimilabilità delle acque reflue industriali a quelle domestiche.
Con questa nuova legge si riconosce l’assimilabilità delle acque reflue industriali a quelle domestiche per le attività di lavanderia ad acqua con macchinari la cui dotazione idrica annua non ecceda i 500 m3 e medie mensili non superiori a 100 m3.
Per le piccole attività artigianli si riscontra dunque una semplificazione procedurale dell’iter autorizzativo e una riduzione delle relative spese connesse ad analisi degli scarichi.
A cura di C.E.T.U.S. s.r.l. Società di riferimento in campo Ambientale della C.N.A. La Spezia
Sede legale via Padre Reginaldo Giuliani, 6 La Spezia – Tel.0187/598076 - Fax 0187/598081
Sede operativa via delle Pianazze, 74 La Spezia - Tel. e Fax. 0187/984273
- www.sp.cna.it - e mail oligeri.sp@cna.it

 

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