21/04/2010
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RESTAURO: A SOLI 9 GIORNI DALL'ORA X IL MINISTERO ANCORA TACE
Il 30 aprile è la data a cui il Ministero dei Beni Culturali ha rinviato la scadenza del bando per accedere alla qualifica di restauratore, prevista per il 31 Dicembre scorso: un passo importante ma non sufficiente. Lo hanno ribadito i quasi duecento restauratori di CNA La Spezia, Lucca e Pisa riunitisi con l’Avvocato Cristina Pozzi, consulente dell’Associazione, che per loro ha curato il ricorso al TAR del Lazio e l’Istanza all’Autorità garante.
Passaggi legali indispensabili visto che la Riforma del Codice dei Beni Culturali, dopo aver giaciuto nei cassetti del Ministero per anni, è stata portata a compimento con l'approvazione del DM 53/2009: da anni, infatti, il Ministero annunciava cambiamenti e alla fine sono arrivati inaspettati gettando scompiglio e sconcerto.
La fase transitoria doveva terminare il 31 Dicembre 2009 ma, grazie all'impegno e la pressione costante dei restauratori e di CNA- in prima linea sin dall’inizio le restauratrici e i restauratori delle province di La Spezia, Pisa, Lucca accompagnati nel percorso dalle rispettive CNA- il Ministero ha prorogato la possibilità di presentare le candidature per il riconoscimento della qualifica di Restauratore.
Ma non solo, il Parlamento ha inserito nel Decreto Milleproroghe pubblicato a dicembre una modifica all’art. 182 del Codice, grazie alla quale possono richiedere la qualifica anche coloro che hanno svolto l'attività fino al 31 Luglio 2009 anzichè al 16/12/2001, e va da se come questo consente a tutta una platea di Restauratori più giovani o entrati dopo nel mercato del lavoro di poter almeno aspirare a veder riconosciuta la propria professionalità: calcoliamo qualche migliaia!!!
Ma non è ancora sufficiente perché rimane inalterato uno dei principi di incostituizionalità contenuti nel Decreto: “la sorte”. Infatti,ancora moltissimi restauratori , non potranno accedere direttamente alla qualifica ma sottostare ad un esame unico e irripetibile, ovvero, nella malaugurata ipotesi di non superare i centinaia di quiz di cultura generale (sigh!) chi ha fatto il restauratore per almeno una decina d’anni dovrà cambiar lavoro e chiuder , come si dice, bottega.
Quindi, nonostante gli importanti risultanti, affatto scontati fino a qualche mese fa, CNA e Restauratori procedono con l’azione sindacale e quella legale, necessarie l'una e l'altra e l'una all'altra, affinchè il Ministero dei beni Culturali, che pure non ha avuto ancora il coraggio di dichiarare come la norma sia da rivedere , continui a introdurre modifiche positive all'attuale decreto fino ad arrivare alla modifica della Normativa quadro.
E mentre CNA Nazionale sollecita il Ministero per un confronto serrato sulla legge quadro, CNA della Spezia ha scritto al neo presidente della Regione perché, anche in questa legislatura, la questione Restauro sia fra le priorità e ai Parlamentari di del territorio di tutte le appartenenze politiche perché continuino a sollecitare nelle aule dovute.
Continua l'azione legale necessaria a far sentire il fiato sul collo del legislatore il rilievo di INCOSTITIUZIONALITA' sottolineato da TAR DEL LAZIO il 16 Dicembre 2009: così l'Avvocato Cristina Pozzi ha già ha presentato Istanza al TAR in via cautelare e urgente per la sospensione del Bando, non avendo il Ministero fatto seguito a quanto richiesto a dicembre dallo stesso TAR all'Avvocatura.
E come se questo non bastasse è forte l’interessamento dell’Autorità Garante che ha già richiesto al legale ben due memorie aggiuntive e annuncia, per ora in via informale, un suo intervento diretto presso il Ministero.
Allegati presenti:
CNA-La-Spezia-file-eliminato.pdf

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