31/07/2004
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MATELLINI E PAGANO IANUGURANO IL NUOVO POLO PRODUTTIVO NELL'EX AREA OTO
COMUNICATO STAMPA (inviato in e-mail e fax)
ALLA SPEZIA NASCE IL NUOVO POLO PRODUTTIVO DEL LEVANTE La struttura è stata realizzata dal Consorzio del Levante nell’area dismessa dell’ex Oto Melara acquistata da Filse per la riconversione del sito ad uso artigianale e industriale
LA SPEZIA 31 LUGLIO 2004 – Il progetto di recupero dell’area industriale dismessa Oto Melara nella zona est della città della Spezia, avviato dal Consorzio del Levante, strumento messo in campo dal direttore provinciale Cna Angelo Matellini, per la ricerca e creazione di nuovi insediamenti è diventato realtà. Il nuovo Polo Produttivo del Levante, nato sotto l’egida, si sviluppa su una superficie di 7.890 mq. di cui 5.500 coperti, e vi sono insediate otto imprese, che danno lavoro a 100 persone, con una previsione di ulteriore crescita occupazionale nel 2005/2006. L’investimento supera i 5 milioni di euro. La prima fase dell’operazione è iniziata nel dicembre 2000 con l’acquisto dell’area da Filse, la finanziaria regionale per lo sviluppo economico, che ha attivato la riconversione del sito ad uso produttivo, in particolare artigianale e industriale. La progettazione dell’opera si è definita nell’agosto 2001 e i lavori hanno preso il via nel mese di gennaio 2002. “L’iniziativa – commenta il presidente del Consorzio del Levante, nonché direttore Cna Angelo Matellini – ha recepito la forte esigenza delle imprese ad investire in una struttura più rispondente alle loro esigenze di sviluppo e competitività. Allo stesso modo il nuovo Polo Produttivo è la risposta per le imprese che erano alla ricerca di un’area idonea dove insediarsi e che avevano trovato difficoltà di accesso per molteplici cause, come i vincoli paesaggistici, le procedure amministrative e burocratiche, gli alti costi d’investimento. E’ vero, le aree nella nostra provincia scarseggiano e soprattutto costano care e molto di più rispetto a quanto accade nelle zone limitrofe. Il caro aree è innegabile che rappresenta un ostacolo allo sviluppo delle imprese locali, ma non è un elemento che deve da solo determinare l’immobilismo. Il prezzo di acquisto dell’area rispetto al prodotto finito è pari a circa il 20 per cento, ed è decisamente alto, ma è un problema che può essere superato a condizione che le imprese maturino la capacità di elaborare progetti, anche consorziandosi. Il Consorzio del Levante è la prova che questo strada può essere percorsa e con successo. La nostra azione non si esaurisce con l’inaugurazione di questo nuovo centro nell’area ex Oto Melara, ma è già proiettata al recupero e riuso produttivo di altre aree abbandonate e individuate in ambito spezzino”. Il taglio del nastro dell’inaugurazione della prima grande opera del Consorzio del Levante, per la regia della Cna, è stato affidato al sindaco della Spezia Giorgio Pagano che ha così commentato l’evento: “La realizzazione del Consorzio del Levante rappresenta un altro significativo passo avanti del più ampio progetto di recupero, in gran parte già realizzato con positivi incrementi occupazionali. Si tratta ora di passare all’ultima fase che verrà attuata da Spedia. Il saldo occupazionale atteso, alla conclusione degli interventi, è complessivamente di circa 257 unità, di cui 157 sono quelle frutto di quanto fino ad oggi realizzato. A tutto ciò si aggiungano le aree ex ENEL delle Pianazze - circa 10.000 mq di superficie utile per insediamenti che saranno oggetto di cessione a Spedia da parte del Comune della Spezia al fine di garantire una attuazione coordinata degli interventi previsti nel Levante – e l’avvenuto affidamento dei lavori per la Darsena di Pagliari e Fossamastra, tassello importante per lo sviluppo della nautica da diporto. L’economia spezzina ha intrapreso un cammino di ripresa e anche i dati più recenti ci dicono che, pur in un quadro nazionale di forte difficoltà, la nostra economia è stabile, come dimostra proprio l’andamento delle nostre imprese. La presenza delle imprese artigiane alla Spezia si attesta sul 33.28%, un dato superiore alla media regionale e nazionale. La nostra vocazione è l’economia della varietà e, dunque, il potenziamento del tessuto delle piccole e medie imprese artigiane rappresenta un fattore strategico per la nostra crescita”. All’inaugurazione sono intervenuti il presidente Cna della Spezia Gianfranco Damiano, i presidenti Aldo Sammartano (Camera di Commercio), Giuseppe Ricciardi (Provincia), Giorgio Bucchioni (Autorità Portuale) e il senatore Lorenzo Forcieri. Presenti le massime autorità civili e militari. Taglio del nastro inaugurale a quattro mani, da parte del sindaco Giorgio Pagano e del direttore Cna, nonché presidente Consorzio del Levante, Angelo Matellini. IL PROGETTO E LE IMPRESE Il nuovo Polo Produttivo del Levante, progettato dallo Studio Manfroni Architetti Associati della Spezia, è ubicato in via Privata Oto, 7 alla Spezia nelle immediate vicinanze ad infrastrutture viarie (autostrada, porto e ferrovia) e per la sua caratterizzazione pianeggiante è in grado di assicurare alle imprese ospitate spazi esterni e zone comuni. L’area ex Oto Melara è suddivisa in due lotti: nel primo lotto Filse di Genova, la finanziaria regionale per lo sviluppo economico, ha eseguito la ristrutturazione e la suddivisione interna di un manufatto preesistente di 6.700 mq. Il secondo lotto, che corrisponde alla porzione residua di superficie pari a 7.890 mq. è stata acquistata dal Consorzio del Levante per la costruzione del nuovo edificio di circa 5.500 mq. coperti, dove sono attualmente operative 8 aziende: Diesel Center, Dixon, Bianchi Emiliano, Impresa Edile Pasquale Geom. Andrea, Officina Meccanica Ravecca di Maldini Aldo & c., Remorini F. & Paita Snc, Impianti Elettrici civili e industriali Luigi Mezzani, Presse Srl di Sommovigo Paolo. Il terzo lotto della suddivisione dell’area ex Oto Melara è stato di recente acquistato da Spedia, per la costruzione di un nuovo insediamento produttivo: i lavori inizieranno nel 2005 e termineranno a giugno 2006.
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