26/07/2010
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CNA: NO ALLA RITENUTA ALLA FONTE SULLE RISTRUTTURAZIONI ED IL RISPARMIO ENERGETICO
L’istituzione di una ritenuta alla fonte del 10%, prevista dalla manovra economica, da applicarsi sui bonifici con i quali i beneficiari delle agevolazioni fiscali (ristrutturazioni edili e risparmio energetico) pagano le imprese esecutrici dei lavori, trova il deciso No della Cna.
Una norma che colpisce settori importanti per l’economia nazionale come quelli dell’edilizia e degli impiantisti, rischia di limitare gli inteventi di ristrutturazione e gli investimenti sul risparmio energetico, riducendo la liquidità alle aziende in un momento di grande difficoltà d’accesso al credito per le piccole e medie imprese.
Un provvedimento unico per la sua inquità, che istituisce un’ulteriore anticipazione del prelievo fiscale su un ricavo che contribuirà a costituire un reddito per cui sono stati versati acconti d’imposta, in un settore dove, proprio con l’obbligatorietà della forma di pagamento, si è creato un rigido sistema di controllo per evitare evasioni.
L’edilizia sta pagando un caro prezzo, abusivismo, riduzione dei lavori pubblici e privati, indebitamento e crisi occupazionale, per questo auspichiamo che il provvedimento venga abbrogato e si operi pittosto per promuovere un settore di grande importanza per l’economia e l’occupazione.
Allegati presenti:
CNA-La-Spezia-file-eliminato.pdf

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