News dal mondo dal sito La Repubblica
Repubblica
Il Sole 24 Ore

News dalle categorie CNA


 

25/02/2010  Stampa

indietro

 

Leggi questo comunicatoCNA: LE PICCOLE IMPRESE AFFOGANO TRA PAGAMENTI E INTERESSI

 

Clicca per ingrandire

Il 73% delle Piccole Medie Imprese liguri ha difficoltà nei pagamenti. Le Regole di Basilea non sono adatte per il sistema economico italiano - Un’indagine condotta da CNA su un significativo gruppo di imprese dei vari settori manifatturieri della Liguria ha evidenziato una pericolosa crescita dei problemi collegati ai pagamenti: fallimenti, crediti divenuti inesigibili, ritardi ed allungamenti ingiustificati nei termini di pagamento. Anche le banche fanno la loro parte con le restrizioni sulle pratiche di anticipo fatture e addirittura, in taluni casi, col richiamo delle fidejussioni. L’indagine ha riguardato i settori della nautica da diporto, della meccanica industriale, dell’elettronica, del trasporto e delle costruzioni nelle quattro province liguri.

“Il dato è sconfortante – ha affermato il presidente di CNA Liguria MARCO MERLI - forse il racconto di alcune situazioni può risultare più efficace dei dati statistici. C’è il caso di un imprenditore genovese che ha fortunatamente un buon carico di lavoro, ma i cui i crediti sono ormai alti più del suo bilancio aziendale e le banche creano difficoltà. La cosa curiosa sono i nomi dei debitori, non certo sconosciuti bensì il fior fiore della grande impresa italiana.
Il titolare di un impresa spezzina della nautica con oltre 50 dipendenti, si chiede invece: “Com’è possibile che non paghino non solo i grandi cantieri in difficoltà, ma anche quelli che hanno lavoro e commesse, persino quelli con commesse statali, e che tutti chiamino sistematicamente le imprese per tagliare i preventivi e dilatare i tempi di pagamento?
I casi sono centinaia - continua MARCO MERLI - CNA sta addirittura pensando di pubblicare un volume raccogliendoli tutti, ovviamente mantenendo l’anonimato delle imprese”.

C’è il caso di un imprenditore genovese fortunatamente con un buon carico di lavoro, ma con crediti più alti del suo bilancio aziendale e le banche che fanno difficoltà. La cosa curiosa sono i nomi dei debitori, non poveretti sconosciuti, ma il fior fiore della grande impresa italiana.
Un altro titolare, sempre a Genova, aveva stipulato con un’assicurazione una polizza sul pagamento dei crediti, onorando per anni i premi assicurativi: si è visto annullare la polizza, quando - per la prima volta – ha dovuto ricorrere all’assicurazione.


Il titolare di un impresa spezzina della nautica con oltre 50 dipendenti, si chiede invece: “Com’è possibile che non paghino non solo i grandi cantieri in difficoltà, ma anche quelli che hanno lavoro e commesse, persino quelli con commesse statali, e che tutti chiamino sistematicamente le imprese per tagliare i preventivi e dilatare i tempi di pagamento?”
Un imprenditore savonese del trasporto ha ricevuto un’offerta da 350 euro per un trasporto da Savona a Bologna: sono 360 chilometri, meno di un euro a chilometro! Si spendono solo di consumi e autostrada, senza contare l’autista e il mezzo!
Una grossa impresa genovese nel campo dell’impiantistica è disperata “Abbiamo realizzato impianti termoidraulici per diversi grossi condomini; non pagano più, nelle ultime fatture siamo al 90% d’insoluti, la banca ci ha chiamato per toglierci l’affidamento! Eppure l’impresa va bene, avremmo lavoro, diamo lavoro ai nostri operai… Invece dovremo chiudere”
Un’altra impresa con 13 dipendenti e commesse di lavoro anche all’estero racconta: “Lavoriamo da 20 anni, siamo incappati in un fallimento e due grossi clienti che non pagano, abbiamo ritardi sempre più gravi nel ricevere pagamenti, abbiamo chiesto la moratoria di un mutuo per un immobile, di cui ci resta un solo anno da pagare, incredibilmente la banca ci fa storie”.


“I criteri di Basilea 2, pensati per le grandi imprese di modello anglosassone quotate in borsa, invece di facilitare le imprese italiane hanno reso più difficile e costoso l’accesso al credito – prosegue Marco Merli - Oggi quell’accordo va ripensato radicalmente, altrimenti risulta solo un sistema per rendere difficoltoso il credito alle imprese soprattutto alle piccole imprese e il sistema giudiziario da tempi biblici aggrava il tutto. In Liguria il 79% delle imprese è un’impresa individuale o comunque una società di persone”.

 

Allegati presenti:

Scarica Scarica Scarica CNA-La-Spezia-file-eliminato.pdf

Per informazioni

 

indietro

Effettua una ricerca


Autorizzo trattamento dei dati personai in base al D. Lgs. 196/2003

Informativa Privacy

Centro assistenza CNA La Spezia

CNA world - servizi per l'immigrazione

 

Carta servizi

 

Credit agricole La Spezia

 

CNA La Spezia

CNA La Spezia