10/02/2004
|
 |
CNA ALIMENTARE: IN CORDATA NELL'APPELLO AL GOVERNO PER L'AGENZIA NAZIONALE ALIMENTARE
10 Febbraio 2004
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
Coldiretti, Aiab, Slowfood, Legambiente, Confartigianato, Cna Alimentare, Adiconsum, Intesa Consumatori, Ancc Coop
SALUTE: ALIMENTARE: APPELLO A BERLUSCONI PER VERA AGENZIA ALIMENTARE NAZIONALE Serve struttura autonoma e indipendente “Dopo aver valutato con sincera soddisfazione il successo politico ottenuto, in ambito europeo, con l’assegnazione a Parma della sede dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare e rinnovato la fiducia per la consegna al nostro Paese di una ulteriore responsabilità nello svolgimento di un ruolo protagonista nelle politiche in materia di sanità agroalimentare assistiamo ad una grave paralisi organizzativa sul piano della proposta di un appropriato sistema nazionale di controllo e di valutazione dei rischi”. E’ quanto scrivono in un lettera aperta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Coldiretti, Aiab, Slowfood, Legambiente, Confartigianato, Cna Alimentare, Adiconsum, Intesa Consumatori e Ancc Coop. “Risulta del tutto insoddisfacente - scrivono le associazioni - l’accordo sull’istituzione di un Comitato nazionale per la sicurezza alimentare - annunciato dai Ministri della salute e delle politiche agricole e forestali - al quale sarebbe affidato il compito di indirizzo e coordinamento di tutte le attività tecnico-scientifiche in materia nonché di sviluppo di programmi di monitoraggio, sorveglianza, informazione e comunicazione. Non è ammissibile, infatti, secondo Coldiretti, Aiab, Slowfood, Legambiente, Confartigianato, Cna Alimentare, Adiconsum, Intesa Consumatori e Ancc Coop, rinunciare ad una struttura nazionale con una propria autonomia e indipendenza scientifica e creare, in sostituzione, un corpo autoreferenziale alla pubblica Amministrazione, con evidenti fattori di intralcio burocratico, che la rendono incapace di svolgere, in modo efficiente e rapido, un’attività di natura tecnica con il massimo di autorità sul piano scientifico”. “La stessa nuova impostazione di politica agricola comunitaria” “richiede di definire l’assetto istituzionale, le competenze e i poteri di un’agenzia specializzata e dotata di un’autonoma capacità di iniziativa all’interno di un quadro più complesso di regole di mercato e di concorrenza, che - sottolineano le associazioni - pretendono: qualità certificabile, sicurezza sanitaria degli alimenti, trasparenza di processi produttivi, valorizzazione della provenienza territoriale del prodotto agricolo”.

|